Disponibilità

Tel.: +39 0935 89680/684148 Mobile: +39 333 4668829 E-mail: info@lacasasullacollinadoro.it
  • Camera doppia standard

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    Max:

    Camera doppia standard.

  • Camera Quadrupla Standard

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    Max:

    Camera quadrupla standard.

  • Camera singola standard

    Colazione inclusa. Non rimborsabile/Breakfast included. Non refundable.

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    Max:

    Camera singola standard.

  • Camera tripla

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    Max:

    Camera tripla standard.

In Generale

La Casa sulla Collina d’Oro

Sulle orme di Hermann Hesse

A Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia e a pochi passi dalla splendida Villa romana del Casale, il soggiorno ideale nella casa che sognavi…

In Sicilia, a Piazza Armerina, provincia di Enna, splendida città dei Mosaici della Villa Romana del Casale, patrimonio mondiale dell’UNESCO, a poche centinaia di metri dal suggestivo centro storico con l’intatta impronta medievale impreziosito dalle numerosissime testimonianze barocche degli edifici civili e religiosi, il Bed & Breakfast “La Casa sulla Collina d’Oro” Relais de Charme sarà lieto di ospitarvi in centro storico con l’intatta impronta medievale impreziosito dalle numerosissime testimonianze barocche degli edifici civili e religiosi…

Relais de Charme

A poche centinaia di metri dal suggestivo centro storico di Piazza Armerina, con la sua intatta impronta medievale impreziosita dalle numerose testimonianze barocche lungo le sue vie (come dire, un altro capitolo del meraviglioso libro di Storia che è l’entroterra siciliano), c’è un luogo particolarmente congeniale per sentire l’anima pulsante di questi posti, una casa dove meditare prima e dopo i “vagabondaggi” che vorremo intraprendere fuori e dentro di noi. Si chiama “La Casa sulla Collina d’Oro“, un Relais de Charme (quattro corone) ricavato in un’antica casa contadina di fine ‘800, ristrutturata con materiali tipici siciliani, e situata su un autentico belvedere naturale che sovrasta parte della città antica.

Tutte le camere (dotate di bagno, aria condizionata e finemente arredate), battezzate con il nome di opere di Hermann Hesse (Il viandante, Voglia di viaggiare, Acquerelli, Farfalle, Piccole gioie, l’Arte dell’ozio), garantiscono la massima privacy in un contesto dove, nella tipologia di soggiorno, è anche generosa la possibilità di godere di ampi spazi comuni (due ampi saloni, terrazze panoramiche e un ampio giardino).
Nelle frizzanti serate invernali, dalle terrazze panoramiche con ampie vetrate del Bed & Breakfast ”La casa sulla collina d’oro”, si può godere la vista dell’incantevole scenario offerto dalle case del quartiere ”Canali” sormontate dalla mole imponente ed elegante della Cattedrale e del castello Aragonese.

Il B&B ”La casa sulla collina d’oro” sarà lieto, insomma, di ospitare tutti i ”viandanti” arrivati a Piazza Armerina per un soggiorno che abbini la visita dei siti archeologici di rilevanza mondiale (la Villa romana del Casale, Morgantina, Philosophiana, Rossomanno, Montagna di Marzo – tutte raggiungibili al massimo in mezz’ora di macchina), sfruttando nello stesso tempo la possibilità di godere dell’incommensurabile bellezza di una natura incontaminata e scoprendo gli aspetti della vita quotidiana nel territorio.

”La casa sulla collina d’oro” è inoltre la ”stazione di sosta” ideale per intraprendere comode escursioni giornaliere ad Agrigento, Catania, Caltagirone, Enna e il lago di Pergusa, Gela, Noto, Palermo, Ragusa, Siracusa, Taormina e le Gole dell’Alcantara (tanto per citare solo alcune delle mete turistiche più note), che distano da poche decine a poco più di un centinaio di chilometri al massimo.

La bellezza e la singolarità de ”La casa sulla collina d’oro” – che fa parte dell’associazione ”Locande d’Italia” e che ha trovato posto anche nella francese ”Guide du Routard” – non temono confronti e il rapporto qualità/prezzo è ampiamente favorevole all’ospite.
Inoltre, tra i servizi offerti dal B&B anche guide turistiche in lingua tedesca e italiano per la Villa romana del Casale, per il centro storico e per tutti i siti archeologici della zona.

Breakfast

Un luogo incantevole, dove si verrà accolti con gentilezza dal padrone di casa, il signor Luciano, con il quale si potrà colloquiare amabilmente e che metterà a disposizione un servizio di grande qualità. Il ritorno dalle escursioni giornaliere saranno ”ritorni a casa”, e la mattina ad attendere il risveglio degli ospiti, sopra i tavoli ci sarà una ricca e abbondante colazione con prodotti tipici del territorio dolci e salati (dalle confetture preparate dalla mamma del signor Luciano, ai freschissimi panini, cornetti e biscotti semplici e di mandorla appena sfornati).

E ancora si potranno assaggiare il salame di suino nero dei Nebrodi, i formaggi pecorini tipici della zona e il delizioso olio extravergine prodotto dalla famiglia.

Tutti i prodotti sono a KM 0

Come raggiungerci

In aereo
Voli di linea da vari aeroporti italiani ed esteri con arrivo agli aeroporti Punta Raisi di Palermo o Fontanarossa di Catania e prosecuzione in corriera, treno o macchina.

In treno
Arrivo alle stazioni di Catania o Palermo (preferibile Catania perchè più vicina) e volendo proseguire in treno si deve viaggiare in direzione Caltanissetta-Palermo e scendere alla stazione di Dittaino (provenendo da Catania si trova subito prima di arrivare all’altezza di Enna) da lì è in funzione un servizio sostitutivo in corriera che passa da Valguarnera e arriva a Piazza Armerina in circa 40 minuti.

In nave
Arrivo ai porti di Palermo o Catania e prosecuzione in corriera o macchina o treno. Diverse compagnie effettuano viaggi di linea con servizio auto al seguito e passeggeri con cabina o cuccetta dai principali porti italiani (Genova, Livorno, Cagliari, Civitavecchia, Napoli) fino al porto di Palermo. Meglio prenotare tali viaggi con almeno un paio di mesi di anticipo se si viaggia durante l’alta stagione.
Meno possibilità si hanno per arrivare al porto di Catania dai porti sull’Adriatico, comunque la durata del viaggio è superiore. Ci si può imbarcare da Napoli e Trieste.

In corriera
E’ il servizio da preferire in quanto sono attive delle corse di linea in comode corriere moderne che viaggiano prevalentemente in autostrada o in strade a scorrimento veloce che collegano Piazza Armerina direttamente con Catania e Palermo. Le società che effettuano i servizi di linea sono: SAIS, Etna trasporti.

In Auto
Da Catania (Aeroporto Fontanarossa)
– Via autostrada A 19
– Uscita Dittaino (o Mulinello) – Direzione Valguarnera
– Proseguire per Piazza Armerina
– Uscita Piazza Armerina Sud
– Seguire le indicazioni per 800 mt. circa

Da Palermo
– Via autostrada A 19
– Uscita Enna – Direzione Pergusa
– Proseguire per Piazza Armerina
– Uscita Piazza Armerina Sud
– Seguire le indicazioni per 800 mt. circa

Da Agrigento-Gela
– Imboccare la strada 117 bis
– Direzione P. Armerina
– Uscita Piazza Armerina Sud
– Seguire le indicazioni per 800 mt. circa

 

Tariffe

– Il costo del soggiorno è di € 50,00 a persona in camera doppia (€ 100,00 per coppia)

– 1° letto aggiunto camera matrimoniale € 30,00

– 2° letto aggiunto camera matrimoniale € 20,00

– Camera matrimoniale occupata come singola € 70,00

– Le tariffe si intendono comprensive di prima colazione, parcheggio e tutto ciò che è previsto nella sezione “Servizi Offerti

– Sconti da richiedere e concordare per famiglie, comitive, soggiorni lunghi ed occasioni particolari.


Condizioni generali di soggiorno

Il pagamento si effettua direttamente in loco e alla fine del soggiorno.
Si accettano le seguenti carte di credito

Orario di Arrivo

12:00

Orario di Partenza

12:00
Si accettano carte di credito.Gratis! Animali ammessi. Non è previsto alcun supplemento. Gratis! Un bambino di età inferiore a 3 anni soggiorna gratuitamente (pernottando nei letti presenti).
Gratis! Un bambino di età inferiore a 2 anni soggiorna gratuitamente (pernottando nel lettino/culla).
Un bambino di età superiore o adulto paga 30 EUR per persona a notte (pernottando nel letto supplementare).
Il numero massimo consentito di letti supplementari/culle è 1.
Qualsiasi tipo di letto supplementare o culla è disponibile su richiesta e previa conferma da parte dell'hotel.
I supplementi non sono inclusi nell’importo totale e devono essere pagati separatamente durante il soggiorno.Le condizioni relative alla cancellazione e al pagamento anticipato variano a seconda della tipologia di alloggio.12:0012:00

Servizi

  • Aria condizionata
  • Asciugacapelli
  • Bagno privato
  • Bar
  • Colazione in camera
  • Convenzione
  • Parcheggio privato
  • Sala attesa
  • Scrivania
  • Servizio in camera
  • Servizio navetta aeroporto
  • TV
  • WiFi
WIFI gratuito. Parcheggio privato, all'interno della villa.

Spiacente, per il momento non ho disponibilità di recensioni per questo alloggio.

Enna e il mito di Proserpina

Enna e il mito di Proserpina

Abitanti circa 28.000, altezza sul livello del mare mt. 931, CAP 94100, pref. telefonico 0935, capoluogo di provincia a 127 Km da Palermo e a 125 km da Taormina.
Centro agricolo e minerario
Da vedere nei dintorni: Calascibetta (a 7 km), paese di montagna da cui si può godere uno splendido panorama.
Pergusa (a 10 km), centro turistico con un piccolo lago con intorno uno spettacolare circuito auto e motociclistico
Piazza Armerina (a 32 km), con la Villa Romana del Casale e i suoi eccezionali mosaici.
Festa di Maria S.S. della Visitazione, 2 luglio

Città fondata dai Siculi con il nome di Henna, di cui si hanno notizie a partire dal VII secolo a.C.

Dei tempi del Neolitico Enna conserva un villaggio, una necropoli e un tempio rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa. Sulle colline che circondano l’altura ennese (Capodarso, Juculia, Contrada Rossi) si possono identificare resti di un insediamento di una popolazione indigena.
Durante la dominazione greca, alla polis veniva attribuito il toponimo “Henna”, di probabile origine preindoeuropea. Rinomata in Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei Romani passò prima sotto l’influenza di Gela, poi di Siracusa e Cartagine, infine di Roma. Durante la prima guerra servile (139 – 132 a.C.) fu governata dallo schiavo siriano Euno.
Dagli Arabi fu ribattezzata Qaṣr Yānī – il Castello di Enna, mentre i Normanni, dopo averla conquistata, le attribuirono il nome di “Castrogiovanni”.
Partecipò alla Guerra dei Vespri contro gli Angioini e riuscì ad essere per qualche tempo un libero comune con forma di governo repubblicana.
Federico II garantì la sua rinascita e Federico III d’Aragona vi abitò con la corte, e qui si fece incoronare Re di Trinacria.  Sotto Federico III di Aragona raggiunse una grande importanza militare ed economica. I suoi privilegi di città demaniale decaddero nel 1409, quando la Sicilia divenne un vicereame spagnolo, tuttavia mantenne una certa importanza economica grazie alla sua produzione agricola, inoltre, nel corso dell’Ottocento divenne un grande centro di produzione e smistamento di zolfo.
Fu sotto il fascismo che riacquistò il nome di Enna e divenne capoluogo di provincia, a spese di Caltagirone e a Piazza Armerina.

E’ il capoluogo più alto d’Italia.
Da visitare: il Castello di Lombardia, costruito da Federico II. Di ventiquattro torri oggi ne rimangono solo 6. La torre pisana è il punto panoramico più alto dell’isola e da qui la vista si perde tra campi e casette arroccate.
Il Duomo risalente al 1307, ma ricostruito più volte.
Il Museo Alessi, con il tesoro del Duomo.
In piazza Crispi è possibile ammirare una splendida fontana, un gruppo bronzeo raffigurante il Ratto di Proserpina del Bernini.

Sports & Natura

Sports & Natura

Il territorio ennese conserva da sempre una spiccata tradizione sportiva. Tra gli impianti sportivi più noti in tutta la Sicilia, spicca l'Autodromo di Pergusa, nel capoluogo, un circuito automobilistico ovale della lunghezza di 4950 m in senso orario che cinge il Lago Pergusa, con 10 curve a destra e 6 a sinistra, e le varianti Piscine, Proserpina, Schumacher e Zagaria, un rettilineo di partenza lungo 300 m, cui si aggiungono 34 box di 80 m² ciascuno ed un paddock ampio 20.000 m². Sono queste le cifre principali dell'Autodromo di Pergusa, il fiore all'occhiello delle strutture agonistico- motoristiche della Sicilia.
Altre strutture di cui l'Autodromo dispone sono le tribune centrali coperte di 4.000 posti a sedere e quelle su pit-lane, il cinema-arena, le sale stampa, l'eliporto, i bar e gli impianti periferici.
L'autodromo ha avuto l'onore di ospitare, nel 1961, il 2º Gran Premio di Formula 1 dell'anno, che si disputò il 27 agosto; in seguito, si corsero a Pergusa i Gran Premi di Formula 2 (il Gran Premio di Enna), di Formula 3000, i numerosi campionati nazionali e regionali, i rally annuali e, punto clou, il Ferrari Day del 1997, quando Michael Schumacher diede spettacolo in eurovisione, riuscendo a polarizzare oltre 100.000 appassionati provenienti da numerose regioni d'Italia nel piccolissimo Villaggio Pergusa.
Sono inoltre diversi gli impianti ordinari che servono le più disparate attività sportive, che si accentrano ad Enna e nei centri più grossi o più distanti dal capoluogo.
Anche le risorse lacustri sono sfruttate per rilevanti attività sportive; importanti attività acquatiche infatti si svolgono nei laghi Nicoletti e Pozzillo, due dighe che, per le loro caratteristiche, come la grandezza e la versatilità, fanno della provincia il leader regionale per l'intensità e la qualità delle gare di sci nautico, canoa, surf e altri sport lacustri, oltre alla pesca praticabile sulle rive di una decina di invasi. Si svolgono regolarmente sul Nicoletti e sul Pozzillo raduni e campionati regionale in varie attività acquatiche.

Cultura e storia

Cultura e storiaCittà fondata dai Siculi con il nome di Henna, di cui si hanno notizie a partire dal VII secolo a.C.
Dei tempi del Neolitico Enna conserva un villaggio, una necropoli e un tempio rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa. Sulle colline che circondano l'altura ennese (Capodarso, Juculia, Contrada Rossi) si possono identificare resti di un insediamento di una popolazione indigena.
Durante la dominazione greca, alla polis veniva attribuito il toponimo “Henna”, di probabile origine preindoeuropea.

Rinomata in Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei Romani passò prima sotto l'influenza di Gela, poi di Siracusa e Cartagine, infine di Roma.
Durante la prima guerra servile (139 - 132 a.C.) fu governata dallo schiavo siriano Euno.

Dagli Arabi fu ribattezzata Qaṣr Yānī - il Castello di Enna, mentre i Normanni, dopo averla conquistata, le attribuirono il nome di “Castrogiovanni”.

Partecipò alla Guerra dei Vespri contro gli Angioini e riuscì ad essere per qualche tempo un libero comune con forma di governo repubblicana.
Federico II garantì la sua rinascita e Federico III d'Aragona vi abitò con la corte, e qui si fece incoronare Re di Trinacria. Sotto Federico III di Aragona raggiunse una grande importanza militare ed economica. I suoi privilegi di città demaniale decaddero nel 1409, quando la Sicilia divenne un vicereame spagnolo, tuttavia mantenne una certa importanza economica grazie alla sua produzione agricola, inoltre, nel corso dell’Ottocento divenne un grande centro di produzione e smistamento di zolfo.

Fu sotto il fascismo che riacquistò il nome di Enna e divenne capoluogo di provincia, a spese di Caltagirone e a Piazza Armerina.


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