Disponibilità

Le camere sono ampie e luminose; quattro di esse, attraverso i balconi, prospettano sul mare e sono illuminate al mattino dal sole di Levante.
Tutte sono caratterizzate da un arredo semplice e funzionale, vivaci tocchi di colore alle pareti e quadri originali realizzati con colori ad olio o acrilici, che contribuiscono a rendere l’ambiente caldo e confortevole.

Le camere sono dotate di:
Bagno privato
Condizionatore / climatizzatore
TV a schermo piatto
Collegamento a Internet gratuito

Sono compresi nel prezzo i servizi di :
Pulizia giornaliera;
Cambio biancheria;
Colazione presso bar convenzionato adiacente alla struttura;
Programmazione escursioni.

E’ inoltre possibile:
Il rientro libero a qualsiasi ora della notte;
Chiedere letti aggiunti

Check-in: dalle ore 14,00 alle ore 20,00
Check-out: entro le ore 11,00
Pagamento in contanti

Restiamo,inoltre, sempre a disposizione per fornire suggerimenti, consigli, collaborazione per la soluzione di qualsiasi problema, per quanto di nostra competenza.

  • Camera doppia standard

    + more info
    Max:

    Camera doppia standard.

  • Camera Quadrupla Standard

    + more info
    Max:

    Camera quadrupla standard.

  • Camera singola standard

    Colazione inclusa. Non rimborsabile/Breakfast included. Non refundable.

    + more info
    Max:

    Camera singola standard.

  • Camera tripla

    + more info
    Max:

    Camera tripla standard.

In Generale

L’edificio che ospita il B & B è un antico manufatto del ‘700, appena ristrutturato. Il prospetto, sobrio ed elegante con spunti di gusto liberty, risale agli anni ’30.

All’interno, inserti dell’originario edificio sono stati recuperati e riutilizzati, coniugandoli con una struttura moderna e luminosa, dotata di tutti i confort.

Nella reception, al piano terra, è stato riscoperto e valorizzato un antico pozzo di acqua dolce ed è stata recuperata l’antica scala in pietra che collega l’androne al primo piano.

Le camere, moderne e curate, si trovano al primo e al secondo piano; i tocchi di colore che le caratterizzano, le rendono accoglienti e confortevoli.

Maredomus, affacciato sul mare ed al centro di Milazzo, è sito sulla via Lungomare Garibaldi, accanto alla storica chiesa di Santa Maria Maggiore, nel quartiere marinaro di Vaccarella, animato al mattino dalle bancarelle dei pescatori.

Dal B & B sono facilmente raggiungibili, anche a pochi minuti a piedi, le spiagge per la balneazione, sia a ponente che a levante, il “Borgo antico” con il grandioso Castello Federiciano, il centro cittadino ed il porto.

Inoltre, il porticciolo turistico antistante il B & B, offre l’opportunità di ormeggio per i natanti e di affitto di imbarcazioni.

Per gli ospiti è, inoltre, possibile parcheggiare la propria vettura di fronte alla struttura, utilizzando un parcheggio pubblico, attualmente gratuito.

Come arrivare…

Il B & B “Maredomus” è facilmente raggiungibile dalla stazione e dall’autostrada, infatti dista circa 400 mt dalla fermata dei pullman urbani ed extraurbani, che garantiscono il collegamento con la stazione ferroviaria, con Messina ed i paesi limitrofi,  e, nei mesi estivi, anche con l’aeroporto di Catania.

Molto agevole risulta anche il collegamento con l’autostrada Messina-Palermo; prospiciente alla fermata dei pullman è anche il porto per l’imbarco per le isole Eolie.

 

Orario di Arrivo

09:00

Orario di Partenza

11:00
Accettati.09:0011:00

Servizi

  • Aria condizionata
  • Bagno privato
  • Convenzione
  • TV
  • WiFi
Escursioni verso i maggiori centri turistici siciliani: Cefalù, Tindari, Isole Eolie, Taormina.WIFI gratuito. Parcheggio gratuito, in strada, sotto il B&B.

Punteggi delle recensioni dell’alloggio e ripartizione punteggio

10 / 10

Basato su 1 recensioni

Le valutazioni degli utenti sono scritte dai nostri clienti dopo il loro soggiorno a Maredomus Milazzo B&B.

Comfort
9   
Gentilezza del personale
10   
Posizione geografica
10   
Qualità del sonno
10   
Pulizia
10   
Rapporto qualità-prezzo
9   
Servizi
9   

Recensioni dei clienti

  • Polifemo
    2015-06-26

    la gentilezza del personale

Milazzo

Milazzo

La validità della scelta di Milazzo quale luogo di soggiorno è giustificata da varie motivazioni:
La bellezza del luogo: 12 Km di promontorio con splendide ed isolate calette, la splendida spiaggia di ponente che si estende per 32 Km sino al Promontorio del Tindari, l’incantevole passeggiata a Mare. La cittadina è gradevole e moderna ed è possibile trovare tutto quanto necessario ad un piacevole soggiorno. Il clima mite favorisce questa località in tutti i periodi dell’anno e non è raro incontrare, in una passeggiata invernale lungo le rive del mare, improvvisati bagnanti intenti a prendere il sole.


 Il Patrimonio Storico-Culturale: secoli di storia hanno lasciato in questa città tracce notevolissime; a cominciare dal grande e maestoso Castello che domina la città moderna e il Borgo Antico con il suo Duomo vecchio risalente al XIII secolo. Il tipico e pittoresco rione dei pescatori, adagiato sul mare della riviera di levante, dove è ancora possibile osservare i vecchi provvedere manualmente alla manutenzione delle reti e degli attrezzi o assistere all’emozionante momento del rientro delle imbarcazioni dalle battute di pesca. La grotta di Polifemo sita nella baia del Tono.

Le numerose e bellissime chiese di epoche diverse come S.Francesco, splendido esempio di Barocco Siciliano; S.Papino con il suo bellissimo e miracoloso Crocifisso ligneo; il Santuario rupestre di S.Antonio di Padova, scavato interamente nella roccia di Capo Milazzo, dove il santo si rifugiò nel 1221; e poi le Chiese del Carmine, di San Giacomo, dell’Immacolata, di San Giuseppe con i loro magnifici capolavori pittorici.
Fondata dai greci nel 716 a.C., sorge alla base di una penisola che si estende per 7 km fino a Capo Milazzo. Sede di un castello medievale, di numerose necropoli, di suggestive chiese.
L’architetto del Castello fu Riccardo da Lentini, Protomagistro Regio di Federico II di Svevia. Alcune componenti sono in pietra lavica di Lipari. Un importante momento della storia del castello e della città di Milazzo fu la costruzione di una seconda cinta muraria, terminata nel 1456. Tutto perchè Milazzo costituiva il punto principale per la difesa di Messina. Fu così che il sistema difensivo venne ulteriormente arricchito nel corso del 1500. Il castello è stato adibito dopo il 1860 a carcere e da quel momento ha subito un continuo e veloce degrado.

TRASPORTI- Milazzo si pone quale punto base ideale per la visita di tutta la provincia di Messina:
Taormina è a soli 50 Km, raggiungibile comodamente con un viaggio autostradale di soli 30 minuti;
Tindari, splendida sede del Santuario della miracolosa Madonna negra, del Teatro, della Villa Romana, del Museo e del Gymnasium, notevoli vestigia greco-romane, dista soli 35 Km.
L’Etna, il Vulcano più alto d’Europa è raggiungibile da Milazzo con una percorrenza auto di circa 2 ore, attraverso scenari incantevoli dalle splendide spiagge dello Ionio sino alle caratteristiche strade scavate nella roccia lavica che si inerpicano sino ai 2.000 mt. di quota del rifugio Sapienza.
Lungo la strada del ritorno è d’obbligo una breve sosta alle splendide Gole dell’Alcantara.
Le Isole Eolie, le sette splendide sorelle sono comodamente raggiungibili con veloci trasferimenti in aliscafo direttamente dal porto di Milazzo.
Da visitare inoltre almeno una delle splendide località ubicate nei vicini Nebrodi, Castroreale, S.Lucia, Torregrotta, ricche di verdi pinete, nelle quali il tempo sembra essersi fermato.
Per chi volesse dedicare alle escursioni maggiore spazio, ricordiamo inoltre le distanze ed i tempi di percorrenza: per Palermo Km 200, 3 ore circa; Catania Km 110; Siracusa Km 180, ore 2 e 30 circa; Piazza Armerina Km 140, ore 2 e 30.
Raggiungere Milazzo
Treno: Milazzo è servita in modo egregio dai servizi ferroviari, tutti i principali treni effettuano fermate alla stazione locale.
 Auto: a Km 4 all’uscita del casello Autostradale di Milazzo.
 Aereo: Aereoporto di Reggio Calabria a Km 40, con servizio di traghettamento in Bus e coincidenza treno o Bus per Milazzo. Aereoporto di Catania a Km 120 tutti autostradali con possibilità di coincidenza Bus.
Nave e Aliscafo: Navi da Genova e Napoli direttamente al porto di Milazzo, Aliscafi da Vibo V. e Napoli.

Sports & Natura

Sports & Natura

Milazzo si presta bene a percorsi naturalistici lungo la zona del Capo, dove si può ammirare il magnifico spettacolo del Golfo di Patti con il suo caratteristico colore cristallino, il Santuario di Sant'Antonio di Padova, il suggestivo cammino lungo il promontorio che porta alla cosiddetta "Vasca di Venere", fra ginestre e piante di fichi d'India.

Vita notturna

Vita notturna

La vita notturna milazzese è ravvivata dalla presenza di numerosi locali (pubs, lounge-bar, happy-hour) nella zona del Borgo Antico, proprio a stretto contatto con il Castello Arabo-Normanno-Svevo. Si trascorrono ore spensierate insieme agli amici in locali dalle antiche vesti, circondati da mura secolari che regalano una dolce frescura nelle serate estive.

Cultura e storia

Cultura e storia

Numerose sono le testimonianze architettoniche del patrimonio storico-artistico di Milazzo. Prima fra queste il complesso della città Murata, al centro del quale si erge la struttura possente e severa del Castello.
Le prime opere di fortificazione risalgono all'insediamento degli Arabi, di cui rimane ancora oggi un torrione a pianta quadrata, successivamente i Normanni vi costruirono un muro di cinta.
L'opera di incastellamento sull'acrocoro veniva perfezionata da Federico II di Svevia nella prima metà del Secolo XIII.
Alfonso D'Aragona nel Quattrocento ne potenziava la difesa con la "cinta aragonese" intervallata da cinque torrioni semicircolari a scarpa, due dei quali rinserrano l'unico accesso aperto da una torre ogivale.
Al suo interno degna di considerazione è la Sala del Parlamento che risale al nucleo più antico dell'intera costruzione e alla quale si accede attraverso un bellissimo portale gotico.
Milazzo ed il suo Castello saranno teatro, in seguito, degli avvenimenti storici più importanti dell'Isola.
Occupata da Corradino di Svevia durante la guerra del Vespro, sarà prima espugnata da Carlo d'Angiò, liberata da Pietro d'Aragona e quindi riconquistata da Roberto d'Angiò. Gli Austro-piemontesi la difesero dagli Spagnoli, gli Inglesi dalle guerre Napoleoniche.
Nel luglio del 1860 il Castello fu assediato e poi occupato dai garibaldini vittoriosi nella battaglia campale che dischiuse al Condottiero dei Mille la conquista del napoletano e la unificazione del meridione al nuovo Regno d'Italia.
All'interno della "Città Murata", o "Cittadella", si erge il Duomo, monumentale edificio manieristico di Timlero Toscano a pianta centrale, iniziato nel 1608 su progetti del fiorentino Camillo Camilliani, della scuola di Michelangelo.
Di origine trecentesca il "Palazzo dei Giurati" poi annesso ad ampliamenti quattrocenteschi e seicenteschi e dal XVIII al XIX secolo sede del Senato della Città.
Numerosi gli edifici sacri. La Chiesa della Madonna del Rosario la cui costruzione fu avviata nel 1538, fu sede del Santo Ufficio e del Tribunale dell'Inquisizione. Nel suo interno sono affreschi di Domenico Giordano, del 1789: "Gloria di S.Domenico", "Santi Domenicani" e "Assunzione della Vergine" nel presbiterio nel quale si può ammirare una tela settecentesca raffigurante la "Guarigione del paralitico".
Non lontana la Chiesa del Salvatore, ex Badia Benedettina del XVII sec., con interventi settecenteschi di G.B. Vaccarini. Dalla caratteristica struttura di chiesa-fortezza il piccolo edificio di Santo Rocco. Edificata nel 1575 viene aperta soltanto in occasione delle ricorrenze del 16 agosto (festa del titolare) e dell'8 settembre (natività della Madonna), contiene una statua di S.Rocco del Cinquecento.
Il Santuario di S.Francesco di Paola, unico in Sicilia, fu fondato dal Santo, che su invito della città, giunse a Milazzo nell'aprile del 1464, rimanendovi sino al luglio del 1467.
Sulle rovine di una chiesetta dedicata a S.Biagio, il santo curò, tra il 1465 ed il 1467, la costruzione di un Oratorio e di una nuova Chiesa dedicata a Gesù e Maria.
Parecchi i prodigi compiuti dal Santo durante la costruzione del convento e della chiesa, quest'ultima viene definita, come testimonia il Perdichizzi, "un mucchio di miracoli, poichè fu costruita senza fondamenta".
All'interno del santuario, stucchi, marmi, tele ed affreschi pregiati. Bellissimo l'altare che custodisce una statuetta di marmo raffigurante la Madonna con il Bambino di Domenico Gagini.
Tra le numerose reliquie la "Berettella" del Santo, un brano del suo vestito, le spoglie della "Beata" Candida Leonte, discepola del Santo, morta in odore di santità.

Interamente scavato nella roccia si affaccia sull'incantevole baia il caratteristico Santuario di S.Antonio di Padova.
Fu dimora dell'allora giovane missionario Fernando di Martino, la cui nave nel corso dell'avventuroso viaggio dall'Africa verso la natia Lisbona, era stata dirottata su Capo Milazzo da una violenta tempesta.
Il Santuario, che è meta di fedeli da ogni parte dell'Isola, ha un pregevole altare maggiore in marmo intarsiato del 1783 e la tela dell'altro altare che raffigura la Madonna della Provvidenza.

Nella caratteristica piazza del Carmine si affaccia la splendida Chiesa del Carmine della seconda metà del XVI secolo, più volte distrutta e ricostruita usando gli elementi architettonici dell'originale struttura, fra cui il portale tardo cinquecento sopra il quale trova alloggio, in una nicchia, la statua della Madonna della Misericordia.
Nell'interno della chiesa si trovano numerose tele settecentesche ed al terzo altare una statua lignea della Madonna del Carmine del Palermitano Angelo Occhino.

All'impresa Garibaldina è legata la Chiesa di S.Maria Maggiore ubicata a "Vaccarella" pittoresco quartiere di pescatori. Chiesa rimodernata nel XVIII sec. anche con decori di Scipio Manni. Numerosi gli affreschi dell'artista siciliano.
Nell'abside la Presentazione di "Gesù al tempio", nelle lunette "La Madonna e Abramo cieco", nel presbiterio "Gesù caccia i mercanti dal tempio", nella lunetta vicino all'ingresso "David".
Costruita dai Frati Minori Francescani nel 1620 la Chiesa del SS. Crocefisso, edificata sulle fondamenta di una antica chiesetta dedicata al Martire orientale S.Papino (o Pappia), sotto la quale avrebbe trovato sepoltura il corpo del Santo portato dai flutti sul vicino lido.
Imponente e bellissimo il baldacchino ligneo dell'altare maggiore che incornicia una tela del seicento raffigurante la "Madonna degli Angeli". Pregevole il ciborio in legno del XVIII secolo. Nelle cinque cappellette sono le statuine di S.Pasquale, S.Francesco, S.Bonaventura e Santa Chiara.
Il secondo altare ospita un Crocefisso ligneo opera di Frate Umile da Petralia scolpito tra il 1632 e il 1633. Tra le belle tombe patrizie del XVIII sec. si trovano una all'ingresso e due tra i primi e i secondi altari.

Nella centralissima via G.Medici, troviamo la Chiesa di S.Giacomo Apostolo. La sua edificazione risale al 1432, la chiesa fu rimaneggiata più volte. La facciata principale che si affaccia sul lungomare Garibaldi ha un portale del 1712 con una statua quattrocentesca del santo titolare. Ricco di tavole e tele anche il Duomo, di recente costruzione, dimostrazione ne sono la tavola della "Natività" di ignoto tardocinquecentesco, le tavole di "S.Rocco" e "San Tommaso d'Aquino", "San Paolo" e l'"Adorazione dei Pastori", "S.Pietro" opera di Antonello de Saliba; "L'Annunciazione" di Antonio Giuffrè; il "Martirio di Santo Stefano" tela attribuita a Letterio Paladino; "San Nicola con storie della sua vita" opera di Antonio Giuffrè.
Il tesoro del Duomo è costituito da esemplari di oreficeria ed argenteria siciliana che vanno dal '500 all'800.

Tra le emergenze architettoniche civili meritano considerazione: nel "Borgo Antico" il Palazzo dei Vicerè ('500-'700); nella Milazzo bassa i due Palazzi Proto, il Palazzo Catanzaro Gemelli (XVIII sec.), il Palazzo dei Marchesi D'Amico (XVI-XVIII), il Palazzo del Municipio in neoclassico.

Numerose le testimonianze storiche e garibaldine e le aree interessate da considerevoli ed importanti ritrovamenti archeologici della Mylae Preistorica e greco-romana.

br> Bibliografia: G.Agnello, Il Castello svevo di Milazzo, in "R.ISt.naz.Archeol.Stor.A.", IV (1955), pp.209-241


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