Disponibilità

  • Camera doppia standard

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    Max:

    Camera doppia standard.

  • Camera Quadrupla Standard

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    Max:

    Camera quadrupla standard.

  • Camera singola standard

    Colazione inclusa. Non rimborsabile/Breakfast included. Non refundable.

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    Max:

    Camera singola standard.

  • Camera Tripla Superior

    Colazione inclusa. Non rimborsabile.

    + more info
    Max:

    Camera super-elegante e dal design personalizzato dotata di TV satellitare, mini bar e il servizio in camera 24 ore.

In Generale

Il nostro b&b. Accoglienza, natura, sapori.


Siamo Roberto e Lucia, sposati da 40 anni, abbiamo 4 figli, Siamo una famiglia normalissima come tante altre, una caratteristica che forse ci distingue, è quella dell’accoglienza e della condivisione che in noi è stata sempre fortemente sentita e vissuta. Dal rapporto con il vicino di casa a quello di fratelli lontani in difficoltà e bisognosi. Nel lontano ‘92 abbiamo costituito un’associazione per aiutare i bambini di Chernobyl, i quali ospitavamo due mesi all’anno per dare loro la possibilità di disintossicarsi dalle scorie radioattive. Nel ’95 nel periodo dei primi sbarchi di profughi, abbiamo ospitato per ben due anni una coppia di albanesi, lei incinta all’ottavo mese di gravidanza. E cosi via di seguito fino ad undici anni fa, gli ultimi ospiti sedentari sono stati tre ragazzi rumeni. In seguito a diverse vicende familiari e al sopraggiungere dell’età abbiamo pensato di sfruttare al meglio questa nostra predisposizione realizzando il B&B.

046Il B&B si trova all’interno di una villa a tre piani, immersa nella natura. Il nostro Bed e Breakfast offre ospitalità a chiunque ama immergersi nel verde della natura, ama risvegliarsi con il cinguettio degli uccelli e vivere all’aria aperta. La villa si trova nel contesto di un Residence “Valle Verde” e vi si accede da una traversa del viale Stefano Candura, in corrispondenza della traversa è localizzata in alto l’insegna del Bed e Breakfast che indica la via d’ingresso della villa.

All’interno della villa che lo ospita vi è un ampio posteggio e l’edificio è circondato da un giardino ben curato tra alberi di frutti, da ombra e fiori.

La villa è arredata e corredata, fornita di riscaldamento autonomo con metano, nel retro, in un angolo del giardino c’è un forno in pietra e il barbecue oltre ad un attrezzatissimo parco giochi per bambini con scivolo, cavalluccio a dondolo, altalene e il tappeto a molle. Nei locali interni c’è anche una attrezzata libreria a servizio degli ospiti durante il soggiorno.

053Le camere, si trovano al primo piano della villa, sono molto luminose , arredate in stile moderno e con colori molto caldi: ognuna è dotata di bagno proprio, condizionatore, riscaldamento, televisione 32 pollici, accesso gratuito ad internet 24 ore su 24 tramite wireless, letti, comodini, armadio, scrivania, sedie, specchi, cestini e tutti i comfort. Le 4 camere del B&B si contraddistinguono in base al colore: Blu, Rossa, Gialla e Beige. Le camere sono doppie, triple, quadruple, e doppie uso singolo, vi è anche la possibilità di aggiungere la culla per bambini. Sia la sala da pranzo attrezzata che il portico, sono a disposizione per la prima colazione degli ospiti. Mentre per il servizio dell’Home Restaurant (previa prenotazione) si usufruirà dei locali al primo piano della villa.

Il B&B è nato nel Marzo 2015. Vi auguriamo un piacevole soggiorno presso il Bed e Breakfast Pian del Lago.

 

Rooms

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La sala colazione interna

La Sala Colazione, all’interno del B&B, ha una grande vetrata da cui si può godere una vista panoramica sulla campagna circostante e sul giardino davanti la villa. La sala colazione è arricchita da una cucina componibile con piano cottura, quattro tavoli con rispettive sedie, frigo, il tavolo per il servizio colazione, forno microonde, caffettiera per espresso, caffettiera moka […]


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La camera Rossa

La camera rossa è la camera più grande del B&B, con una superficie di circa 25 mq, è una camera Tripla e può all’occorrenza contenere letti singoli o matrimoniali e anche il 4° letto.

A partire da € 50,00 a notte/pp


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La camera Gialla

La camera Gialla, è una camera matrimoniale è può all’occorrenza diventare una tripla, oppure contenere letti singoli. E’ dotata di tutti i comfort: climatizzatore, connessione internet WI-FI free H24, TV a schermo piatto 32 pollici.

A partire da € 35,00 a notte/pp


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La Camera Beige

La Camera Beige, è una camera matrimoniale che all’occorrenza può diventare tripla o con letti singoli. E’ dotata di tutti i comfort: climatizzatore, WI-FI free H24,TV a schermo piatto 32 pollici.

A partire da € 35,00 a notte/pp


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La camera Blu

La camera blu è una camera singola, dotata di tutti i comfort, climatizzatore, internet Wi-fi free h 24, TV a schermo piatto 32 pollici, la camera è arredata in stile moderno con gusto e raffinatezza.

Info Line: +39 328 7248644

Email: info@bbpiandellago.it

Orario di Arrivo

Flessibile

Orario di Partenza

Flessibile
Le camere sono doppie, triple, quadruple, e doppie uso singolo, vi è anche la possibilità di aggiungere la culla per bambini.

Servizi

  • Aria condizionata
  • Asciugacapelli
  • Bagno privato
  • Colazione in camera
  • Convenzione
  • Cucina in comune
  • Parcheggio privato
  • Ristorante
  • Scrivania
  • Servizio in camera
  • TV
  • WiFi
WIFI gratuito. Parcheggio privato, all'interno della struttura.

Spiacente, per il momento non ho disponibilità di recensioni per questo alloggio.

Caltanissetta, da "castello delle donne" a capitale delle zolfare

Caltanissetta, da "castello delle donne" a capitale delle zolfare

 Abitanti circa 62.000, altezza sul livello del mare mt. 568, CAP 93100, pref. telefonico 0934, capoluogo di provincia, a 116 Km da Palermo e a 153 km da Taormina.
Centro agricolo e minerario (estrazione dello zolfo)
Da vedere nei dintorni: Monte S. Giuliano (a 2 km), punto panoramico
Badia di S. Spirito (a 3 km), monumento romanico di grande valore, voluto da Ruggero II.
Gibil-Gabib (a 5 km), nome corrotto dall’arabo Gebel-Habib, “montagna della morte”, poichè vi si trovano tombe preistoriche e greche scavate nella roccia.
Monte Sabucina (a 6 km), tracce di abitato indigeno, una cittadella intensamente abitata fino al IV secolo a.C, cinta da imponenti mura.

Antico insediamento greco-siculo di Nissa, diventato Kalat Nissal con gli arabi. Dopo il dominio normanno, passa ai Moncada. Questi ultimi dotano la città di edifici civili ed ecclesiastici. Fra questi il Palazzo Moncada (1625), sede del tribunale, in stile barocco, incompiuto.

Secondo le indagini dello studioso Luigi Santagati, nell’VIII sec. la città fu abitata dai Bizantini, che vi edificarono il castello di Pietrarossa, chiamando il borgo Nissa (probabile nome della città di provenienza dei greci insediatisi).

Arrivati in Sicilia quasi senza trovare ostacoli di sorta, gli Arabi si spinsero nelle parti interne dell’Isola anche per occuparne tutte le roccaforti e le alture maggiori. Giunti a Nissa, la ribattezzarono Qalʿat an-nisāʾ (“castello delle donne”).

Dopo gli Arabi, i Normanni trovarono in Caltanissetta un luogo ameno per il ritiro ascetico: così il Conte Ruggero, dal 1087 in poi, la conclamò feudo e vi fece costruire l’abbazia di Santo Spirito.
Alla fine del dominio Normanno e Svevo, la cittadina divenne un’importante sede baronale, proprietà dei Ventimiglia e dei Chiaramonte prima e dei Peralta poi. Nel 1358 il Castello di Pietrarossa accoglieva le famiglie nobili siciliane più potenti di allora: Artale Alagona, Manfredi Chiaramonte, Francesco Ventimiglia, Guglielmo Peralta, che formarono il Governo dei Quattro Vicàri, fino all’arrivo dei Martini.
Da quel momento Caltanissetta divenne sede dei Moncada di Paternò fino al 1812.
Verso la fine del Settecento e per tutto il corso dell’Ottocento Caltanissetta si trovò al centro di un incisivo sviluppo industriale legato alla presenza di importanti giacimenti di zolfo. A testimonianza di questo passato proto-industriale è il museo mineralogico, affiancato al primo istituto minerario d’Italia sorto già nel 1862.
Da visitare: la Cattedrale di S. Maria la Nova, iniziata nel 1539 e completata nelle navate nel 1622, con gli affreschi di Guglielmo Borremans, pittore fiammingo che vi lavorò nel 1722. Il prospetto fu definito nel 1840.

Palazzo Moncada, la chiesa di S. Domenico, il Museo Civico.

 

Sports & Natura

Sports & NaturaNel mese di ottobre 1999 è stata istituita dalla Regione Siciliana la Riserva Naturale orientata di Monte Capodarso e valle dell'Imera meridionale allo scopo di consentire la tutela e la valorizzazione di una serie integrata di risorse storico-geografiche, archeologiche, geomorfologiche, di antropizzazione rurale, di ambiente botanico-faunistico e di reperti della attività estrattiva, ormai in abbandono, che costituiscono un "unicum" di notevole interesse scientifico e culturale.
La gestione della riserva è stata affidata all'Associazione nazionale Italia Nostra che, attraverso un progetto presentato nel 1984 in un convegno regionale di studio, ha proposto l'istituzione del Parco dell'Imera meridionale individuando diversi insiemi di relazioni territoriali e socio-economiche. Da allora l'associazione ha svolto parecchie azioni di sensibilizzazione rivolte alle autorità competenti, ai cittadini del comprensorio ed al mondo culturale.
L'estensione totale dell'area della Riserva è di 1.485,12 Ha, suddivisa in 679,79 Ha di riserva naturale (Zona A) e 805,33 Ha di pre-riserva (Zona B).
E' compresa nei territori dei comuni di Caltanissetta, Enna e Pietraperzia, ha una forma irregolare e si estende sui versanti orografici del fiume Imera meridionale, che nasce alle falde delle Madonie e sfocia nel mar Mediterraneo, nei pressi di Licata.
Nel suo percorso confluiscono le acque di numerosi affluenti, fra i quali i fiumi Morello e Torcicoda. Questi corsi d'acqua, a carattere torrentizio, sono caratterizzati da un andamento meandriforme. L'acqua del fiume, attraversando alcune grandi anse, con notevole raggio di curvatura, a volte abbandona il suo corso creando dei meandri simili a stagni. Queste aree sono di grande interesse naturalistico per la nidificazione di molte specie animali, alcune delle quali in via d'estinzione. E' presente, inoltre, la tipica vegetazione degli ambienti rupestri con essenze tipiche della macchia mediterranea e quella degli habitat acquatici.
Nell'area della riserva si possono osservare altre interessanti emergenze geomorfologiche i calanchi, che caratterizzano il paesaggio e presentano endemismi quali l'Aster sorrentinii e la Lavathera agrigentina.

Vita notturna

Vita notturnaNumerosi i locali aperti fino a notte fonda, dai bar, alle creperie, ai ristoranti, ai pub, alle pasticcerie. Quali scegliere? Tutti propongono prodotti di qualità, vere delizie per il palato...un sondaggio degli utenti consiglia il Bar Tino, Cafè Creme, Spazio Rosso, La Corte del Nespolo, Trink Bar, Luna Rossa, infine, le discoteche: Touch Disco Pub, Villa Romano e... chi più ne ha, più ne metta!

Cultura e storia

Cultura e storiaDi origine antica, ma incerta (secondo alcuni l’antica Nisa o Nissa, nome dal quale con l’aggiunta dell’arabo Qal ‛at «castello», sarebbe derivato il nome attuale).
Nel 1087 fu conquistata da Ruggero I normanno e da lui infeudata a vari membri della sua famiglia; gli Aragonesi la eressero in contea per i Lancia, dai quali nella prima metà del 14° sec. l’ebbero gli Aragona, duchi di Randazzo; passata nel 1407 ai Moncada, a essi rimase fino alla soppressione della feudalità in Sicilia nel 1812.
Nel 1820 si rifiutò di partecipare ai moti liberali siciliani, subendo perciò le rappresaglie degli insorti; ma nel 1848-49 aderì alla rivoluzione.
E’ una delle province a maggior dipendenza dalle attività agricole, con un’incidenza del settore primario sul totale del valore aggiunto pari al 10%.
Dal punto di vista socio-economico, il territorio ha subito una profonda modificazione per la decadenza dell’attività estrattiva nel cosiddetto ‘altopiano zolfifero’, dove, ancora nei primi anni 1950, operavano ben 150 miniere, con circa 11.000 addetti.

L’involuzione del sistema produttivo ha innescato dinamiche migratorie dirette all’esterno, oltre a forme di ridistribuzione della popolazione, verificatesi soprattutto fra gli anni 1980 e 1990, in direzione del complesso petrolchimico di Gela. Quest’ultimo impianto, tuttavia, non ha determinato significativi processi di riassetto locale o l’avvio di nuove relazioni con l’esterno, a parte il collegamento con alcune imprese minori per i servizi alla produzione.
Il turismo appare in prevalenza legato all’escursionismo culturale, mentre la valorizzazione delle risorse naturali è compromessa, specie nella cimosa litoranea, dall’assenza di una pianificazione territoriale e dal conseguente dilagare dell’abusivismo edilizio.


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