Milazzo

Milazzo

Things to do - general

La validità della scelta di Milazzo quale luogo di soggiorno è giustificata da varie motivazioni:
La bellezza del luogo: 12 Km di promontorio con splendide ed isolate calette, la splendida spiaggia di ponente che si estende per 32 Km sino al Promontorio del Tindari, l’incantevole passeggiata a Mare. La cittadina è gradevole e moderna ed è possibile trovare tutto quanto necessario ad un piacevole soggiorno. Il clima mite favorisce questa località in tutti i periodi dell’anno e non è raro incontrare, in una passeggiata invernale lungo le rive del mare, improvvisati bagnanti intenti a prendere il sole.


 Il Patrimonio Storico-Culturale: secoli di storia hanno lasciato in questa città tracce notevolissime; a cominciare dal grande e maestoso Castello che domina la città moderna e il Borgo Antico con il suo Duomo vecchio risalente al XIII secolo. Il tipico e pittoresco rione dei pescatori, adagiato sul mare della riviera di levante, dove è ancora possibile osservare i vecchi provvedere manualmente alla manutenzione delle reti e degli attrezzi o assistere all’emozionante momento del rientro delle imbarcazioni dalle battute di pesca. La grotta di Polifemo sita nella baia del Tono.

Le numerose e bellissime chiese di epoche diverse come S.Francesco, splendido esempio di Barocco Siciliano; S.Papino con il suo bellissimo e miracoloso Crocifisso ligneo; il Santuario rupestre di S.Antonio di Padova, scavato interamente nella roccia di Capo Milazzo, dove il santo si rifugiò nel 1221; e poi le Chiese del Carmine, di San Giacomo, dell’Immacolata, di San Giuseppe con i loro magnifici capolavori pittorici.
Fondata dai greci nel 716 a.C., sorge alla base di una penisola che si estende per 7 km fino a Capo Milazzo. Sede di un castello medievale, di numerose necropoli, di suggestive chiese.
L’architetto del Castello fu Riccardo da Lentini, Protomagistro Regio di Federico II di Svevia. Alcune componenti sono in pietra lavica di Lipari. Un importante momento della storia del castello e della città di Milazzo fu la costruzione di una seconda cinta muraria, terminata nel 1456. Tutto perchè Milazzo costituiva il punto principale per la difesa di Messina. Fu così che il sistema difensivo venne ulteriormente arricchito nel corso del 1500. Il castello è stato adibito dopo il 1860 a carcere e da quel momento ha subito un continuo e veloce degrado.

TRASPORTI- Milazzo si pone quale punto base ideale per la visita di tutta la provincia di Messina:
Taormina è a soli 50 Km, raggiungibile comodamente con un viaggio autostradale di soli 30 minuti;
Tindari, splendida sede del Santuario della miracolosa Madonna negra, del Teatro, della Villa Romana, del Museo e del Gymnasium, notevoli vestigia greco-romane, dista soli 35 Km.
L’Etna, il Vulcano più alto d’Europa è raggiungibile da Milazzo con una percorrenza auto di circa 2 ore, attraverso scenari incantevoli dalle splendide spiagge dello Ionio sino alle caratteristiche strade scavate nella roccia lavica che si inerpicano sino ai 2.000 mt. di quota del rifugio Sapienza.
Lungo la strada del ritorno è d’obbligo una breve sosta alle splendide Gole dell’Alcantara.
Le Isole Eolie, le sette splendide sorelle sono comodamente raggiungibili con veloci trasferimenti in aliscafo direttamente dal porto di Milazzo.
Da visitare inoltre almeno una delle splendide località ubicate nei vicini Nebrodi, Castroreale, S.Lucia, Torregrotta, ricche di verdi pinete, nelle quali il tempo sembra essersi fermato.
Per chi volesse dedicare alle escursioni maggiore spazio, ricordiamo inoltre le distanze ed i tempi di percorrenza: per Palermo Km 200, 3 ore circa; Catania Km 110; Siracusa Km 180, ore 2 e 30 circa; Piazza Armerina Km 140, ore 2 e 30.
Raggiungere Milazzo
Treno: Milazzo è servita in modo egregio dai servizi ferroviari, tutti i principali treni effettuano fermate alla stazione locale.
 Auto: a Km 4 all’uscita del casello Autostradale di Milazzo.
 Aereo: Aereoporto di Reggio Calabria a Km 40, con servizio di traghettamento in Bus e coincidenza treno o Bus per Milazzo. Aereoporto di Catania a Km 120 tutti autostradali con possibilità di coincidenza Bus.
Nave e Aliscafo: Navi da Genova e Napoli direttamente al porto di Milazzo, Aliscafi da Vibo V. e Napoli.

Nome del paese Messina
Immagine Sport & Natura

Milazzo si presta bene a percorsi naturalistici lungo la zona del Capo, dove si può ammirare il magnifico spettacolo del Golfo di Patti con il suo caratteristico colore cristallino, il Santuario di Sant'Antonio di Padova, il suggestivo cammino lungo il promontorio che porta alla cosiddetta "Vasca di Venere", fra ginestre e piante di fichi d'India.

Vita notturna immagini

La vita notturna milazzese è ravvivata dalla presenza di numerosi locali (pubs, lounge-bar, happy-hour) nella zona del Borgo Antico, proprio a stretto contatto con il Castello Arabo-Normanno-Svevo. Si trascorrono ore spensierate insieme agli amici in locali dalle antiche vesti, circondati da mura secolari che regalano una dolce frescura nelle serate estive.

Cultura e storia immagine

Numerose sono le testimonianze architettoniche del patrimonio storico-artistico di Milazzo. Prima fra queste il complesso della città Murata, al centro del quale si erge la struttura possente e severa del Castello.
Le prime opere di fortificazione risalgono all'insediamento degli Arabi, di cui rimane ancora oggi un torrione a pianta quadrata, successivamente i Normanni vi costruirono un muro di cinta.
L'opera di incastellamento sull'acrocoro veniva perfezionata da Federico II di Svevia nella prima metà del Secolo XIII.
Alfonso D'Aragona nel Quattrocento ne potenziava la difesa con la "cinta aragonese" intervallata da cinque torrioni semicircolari a scarpa, due dei quali rinserrano l'unico accesso aperto da una torre ogivale.
Al suo interno degna di considerazione è la Sala del Parlamento che risale al nucleo più antico dell'intera costruzione e alla quale si accede attraverso un bellissimo portale gotico.
Milazzo ed il suo Castello saranno teatro, in seguito, degli avvenimenti storici più importanti dell'Isola.
Occupata da Corradino di Svevia durante la guerra del Vespro, sarà prima espugnata da Carlo d'Angiò, liberata da Pietro d'Aragona e quindi riconquistata da Roberto d'Angiò. Gli Austro-piemontesi la difesero dagli Spagnoli, gli Inglesi dalle guerre Napoleoniche.
Nel luglio del 1860 il Castello fu assediato e poi occupato dai garibaldini vittoriosi nella battaglia campale che dischiuse al Condottiero dei Mille la conquista del napoletano e la unificazione del meridione al nuovo Regno d'Italia.
All'interno della "Città Murata", o "Cittadella", si erge il Duomo, monumentale edificio manieristico di Timlero Toscano a pianta centrale, iniziato nel 1608 su progetti del fiorentino Camillo Camilliani, della scuola di Michelangelo.
Di origine trecentesca il "Palazzo dei Giurati" poi annesso ad ampliamenti quattrocenteschi e seicenteschi e dal XVIII al XIX secolo sede del Senato della Città.
Numerosi gli edifici sacri. La Chiesa della Madonna del Rosario la cui costruzione fu avviata nel 1538, fu sede del Santo Ufficio e del Tribunale dell'Inquisizione. Nel suo interno sono affreschi di Domenico Giordano, del 1789: "Gloria di S.Domenico", "Santi Domenicani" e "Assunzione della Vergine" nel presbiterio nel quale si può ammirare una tela settecentesca raffigurante la "Guarigione del paralitico".
Non lontana la Chiesa del Salvatore, ex Badia Benedettina del XVII sec., con interventi settecenteschi di G.B. Vaccarini. Dalla caratteristica struttura di chiesa-fortezza il piccolo edificio di Santo Rocco. Edificata nel 1575 viene aperta soltanto in occasione delle ricorrenze del 16 agosto (festa del titolare) e dell'8 settembre (natività della Madonna), contiene una statua di S.Rocco del Cinquecento.
Il Santuario di S.Francesco di Paola, unico in Sicilia, fu fondato dal Santo, che su invito della città, giunse a Milazzo nell'aprile del 1464, rimanendovi sino al luglio del 1467.
Sulle rovine di una chiesetta dedicata a S.Biagio, il santo curò, tra il 1465 ed il 1467, la costruzione di un Oratorio e di una nuova Chiesa dedicata a Gesù e Maria.
Parecchi i prodigi compiuti dal Santo durante la costruzione del convento e della chiesa, quest'ultima viene definita, come testimonia il Perdichizzi, "un mucchio di miracoli, poichè fu costruita senza fondamenta".
All'interno del santuario, stucchi, marmi, tele ed affreschi pregiati. Bellissimo l'altare che custodisce una statuetta di marmo raffigurante la Madonna con il Bambino di Domenico Gagini.
Tra le numerose reliquie la "Berettella" del Santo, un brano del suo vestito, le spoglie della "Beata" Candida Leonte, discepola del Santo, morta in odore di santità.

Interamente scavato nella roccia si affaccia sull'incantevole baia il caratteristico Santuario di S.Antonio di Padova.
Fu dimora dell'allora giovane missionario Fernando di Martino, la cui nave nel corso dell'avventuroso viaggio dall'Africa verso la natia Lisbona, era stata dirottata su Capo Milazzo da una violenta tempesta.
Il Santuario, che è meta di fedeli da ogni parte dell'Isola, ha un pregevole altare maggiore in marmo intarsiato del 1783 e la tela dell'altro altare che raffigura la Madonna della Provvidenza.

Nella caratteristica piazza del Carmine si affaccia la splendida Chiesa del Carmine della seconda metà del XVI secolo, più volte distrutta e ricostruita usando gli elementi architettonici dell'originale struttura, fra cui il portale tardo cinquecento sopra il quale trova alloggio, in una nicchia, la statua della Madonna della Misericordia.
Nell'interno della chiesa si trovano numerose tele settecentesche ed al terzo altare una statua lignea della Madonna del Carmine del Palermitano Angelo Occhino.

All'impresa Garibaldina è legata la Chiesa di S.Maria Maggiore ubicata a "Vaccarella" pittoresco quartiere di pescatori. Chiesa rimodernata nel XVIII sec. anche con decori di Scipio Manni. Numerosi gli affreschi dell'artista siciliano.
Nell'abside la Presentazione di "Gesù al tempio", nelle lunette "La Madonna e Abramo cieco", nel presbiterio "Gesù caccia i mercanti dal tempio", nella lunetta vicino all'ingresso "David".
Costruita dai Frati Minori Francescani nel 1620 la Chiesa del SS. Crocefisso, edificata sulle fondamenta di una antica chiesetta dedicata al Martire orientale S.Papino (o Pappia), sotto la quale avrebbe trovato sepoltura il corpo del Santo portato dai flutti sul vicino lido.
Imponente e bellissimo il baldacchino ligneo dell'altare maggiore che incornicia una tela del seicento raffigurante la "Madonna degli Angeli". Pregevole il ciborio in legno del XVIII secolo. Nelle cinque cappellette sono le statuine di S.Pasquale, S.Francesco, S.Bonaventura e Santa Chiara.
Il secondo altare ospita un Crocefisso ligneo opera di Frate Umile da Petralia scolpito tra il 1632 e il 1633. Tra le belle tombe patrizie del XVIII sec. si trovano una all'ingresso e due tra i primi e i secondi altari.

Nella centralissima via G.Medici, troviamo la Chiesa di S.Giacomo Apostolo. La sua edificazione risale al 1432, la chiesa fu rimaneggiata più volte. La facciata principale che si affaccia sul lungomare Garibaldi ha un portale del 1712 con una statua quattrocentesca del santo titolare. Ricco di tavole e tele anche il Duomo, di recente costruzione, dimostrazione ne sono la tavola della "Natività" di ignoto tardocinquecentesco, le tavole di "S.Rocco" e "San Tommaso d'Aquino", "San Paolo" e l'"Adorazione dei Pastori", "S.Pietro" opera di Antonello de Saliba; "L'Annunciazione" di Antonio Giuffrè; il "Martirio di Santo Stefano" tela attribuita a Letterio Paladino; "San Nicola con storie della sua vita" opera di Antonio Giuffrè.
Il tesoro del Duomo è costituito da esemplari di oreficeria ed argenteria siciliana che vanno dal '500 all'800.

Tra le emergenze architettoniche civili meritano considerazione: nel "Borgo Antico" il Palazzo dei Vicerè ('500-'700); nella Milazzo bassa i due Palazzi Proto, il Palazzo Catanzaro Gemelli (XVIII sec.), il Palazzo dei Marchesi D'Amico (XVI-XVIII), il Palazzo del Municipio in neoclassico.

Numerose le testimonianze storiche e garibaldine e le aree interessate da considerevoli ed importanti ritrovamenti archeologici della Mylae Preistorica e greco-romana.

br> Bibliografia: G.Agnello, Il Castello svevo di Milazzo, in "R.ISt.naz.Archeol.Stor.A.", IV (1955), pp.209-241

Maredomus Milazzo B&B

Maredomus Milazzo B&B

Lungomare Garibaldi, 88, Milazzo9 / 10
L’edificio che ospita il B & B è un antico manufatto del ‘700, appena ristrutturato. Il prospett + altre info

Per il momento non ci sono offerte di ristorazione per questa località.

Per il momento non ci sono offerte di viaggio per questa località.

Gastronomia immagine

- Bucatini coi broccoli
- Busiati al ragù di maiale
Si tratta di una pasta fresca il cui nome deriva da "busa", il ferro da calza usato per prepararli.
- Caponata di melanzane
La denominazione deriva dal nome di un pesce, il capone o lampuga, ma, col passare del tempo e con le mutate condizioni economiche, si è trasformato in un piatto a base di melanzane condite con salsa di pomodoro, cipolla, capperi, olive e sedano.
- Cassata siciliana
- Cosciotto di agnello ripieno
- Cous cous di pesce
- Dentice in acqua pazza
- Fichi d'india al marsala
- Insalata di gamberi e menta
- Mustazzoli
Il loro nome deriva da “mustaceum”, una particolare focaccia aromatizzata con alloro, poi diventati dolcetti a base di farina, zucchero, mandorle, limone, cannella, miele e altri aromi.
- Pasta di mandorle
- Pomodori alla marsalese
Si tratta di pomodori ripieni di gamberetti, bottarga di tonno, olive, basilico, cotti al forno.
- Risotto alla marinara
- Salmoriglio
Ormai famoso, il salmorigano è uno sbattuto di olio, acqua calda, succo di limone, prezzemolo, aglio, origano, sale e pepe. Serve per condire i secondi piatti.
- Tonno al ragù
Si tratta del pesce locale mantecato in un trito di cipolla, aglio e alloro, rosolato in padella, sfumato con il vino bianco e condito con salsa di pomodoro, zucchero e pepe.
- Zuzzu gelatina di maiale
Carne di maiale bollita in un composto di acqua, aceto e sale. Il brodo ancora caldo, ricco di grassi, viene mescolato al limone. In questo viene immersa la carne di maiale a pezzetti, abbondantemente salata e pepata. Infine, viene lasciata raffreddare perché si rapprenda.

Tradizioni immagineVarie le tradizioni religiose della città di Milazzo, in maggior parte legate al mondo del mare. La devozione dei pescatori ha portato agli attuali numerosi festeggiamenti del periodo estivo:

Santo Stefano Protomartire
Festa: la prima domenica di settembre
Patrono della Città di Milazzo

San Francesco di Paola
Festa seconda settimana di settembre, due giorni dopo (solitamente il martedì) dall'uscita del patrono Santo Stefano (giro della Berrettella, il copricapo del Santo)
Festa esterna prima Domenica di Maggio
Compatrono e Custode della Città di Milazzo
Patrono principale in perpetuo della Sicilia
Patrono dei Marinai e della gente di mare d'Italia (Dal 27 Marzo 1943)

Sant'Antonio di Padova
Sacerdote e Dottore della Chiesa.
Festa liturgica: 13 Giugno
Festa esterna: Prima Domenica dopo il 13 Giugno
Città di Milazzo - Capo Milazzo

San Marina - Monaca
Venerata nella Chiesa Parrocchiale di Santa Marina
Quartiere Santa Marina - Milazzo
Festa Liturgica: 18 Giugno
Festa esterna: Processione Domenica successiva al 18 Giugno.

San Paolino da Nola - Vescovo
Venerata nella Chiesa di San Paolino
Quartiere San Paolino - Milazzo
Parrocchia Sacro Cuore
Festa Liturgica: 22 Giugno
Festa esterna: 22 Giugno San Giovanni Battista
Venerata nella Chiesa di San Giovanni Battista
Quartiere San Giovanni - Milazzo
Parrocchia Sacro Cuore
Festa Liturgica: 24 Giugno
Festa esterna: 24 Giugno

Madonna delle Grazie
Venerata nella Chiesa Parrocchiale della Madonna delle Grazie
Quartiere Grazie - Milazzo
Festa Liturgica: 2 Luglio
Festa esterna: 2 Luglio