Trapani, la città dei due mari

Trapani, la città dei due mari

Things to do - general

Abitanti circa 72.000, altezza sul livello del mare mt. 3, CAP 91100, pref. telefonico 0923, capoluogo di provincia a 100 Km da Palermo e a 368 km da Taormina.
Aereoporto di Birgi, tel. 841130
* Servizio traghetti per le Egadi
* Servizio di motonavi per Pantelleria, Cagliari, Tunisi
* Servizio di Aliscafi per le Egadi e Pantelleria
* Sita nella parte nord-occidentale dell’Isola, Trapani vive del commercio legato alle attività portuali.

Il nome, derivante dal greco Drepana, significa “falce” e sta ad indicare la forma del porto naturale.

Abitata dai Sicani e dagli Elimi, passò sotto il dominio dei Cartaginesi e, dopo la battaglia delle Egadi (241 a.C.), divenne romana.

Raggiunse il massimo splendore in epoca aragonese, quando fu ampliata e fortificata.
Il santuario dell’Annunziata è il più grande monumento della città, costruito tra il 1315 e il 1322 e ricostruito nel 1760. Accoglie vari stili, dal gotico al barocco. All’interno, insistono pitture a fresco del XVI secolo e una statua argentea di S. Alberto.
Adiacente alla Chiesa, il Museo Regionale Pepoli, dove si trovano reperti archeologici e opere di grande pregio artistico quali un S.Giacomo di A. Gagini (1522), un’acquasantiera del ‘400, un dipinto raffigurante S.Francesco che riceve le stimmate di Tiziano, una Pietà di R. Oderisi.
Nelle vicinanze: Marsala, importante porto e centro vitivinicolo per mano inglese prima e italiana poi (Florio, Riccadonna, Pellegrino, ecc.). Presente un Museo del Vino e Terme del III sec. a.C. con mosaici ben conservati.
E’ ricordata anche per lo sbarco dei Mille garibaldini, avvenuto l’ 11 maggio 1860.
Nel Baglio Anselmi si trova il Museo Nazionale Lilibeo con reperti archeologici, soprattutto di provenienza subacquea.

Nell’Isola di San Pantaleo sono state ritrovate le rovine dell’antica Mozia. Molti reperti sono custoditi con certosina cura nel Museo fondato da Giuseppe Whitaker, imprenditore e mecenate.

Nome del paese Trapani
Immagine Sport & NaturaA Trapani la natura comincia con la Riserva Naturale dello Zingaro, una splendida area che si affaccia sul Golfo di Castellammare dopo la tonnara di Scodello. Qui gli edifici, un tempo abitati dai pescatori, guardano i faraglioni immersi nel grande mare blu, mentre si comincia a intravedere lo Zingaro con i suoi 7 km di costa e 1700 ettari di natura incontaminata, piena di baie, calette, insenature, dove nibbi e poiane vanno a riposare prima delle loro lunghe traversate, tra querce, palme e lentisco.
Anche il paesaggio subacqueo è uno spettacolo particolarissimo di colori e forme, caratterizzato dalla presenza del Lithophyllum tortuosum un'alga rossa dalla trama fitta e sfrangiata.
Vita notturna immaginiTrapani notturna offre una vista scelta di locali e tipologie di svago in un ambiente unico: circondati da palazzi storici, chiese ed opere d'arte, vi sentirete immersi in un set da film romantici dell'Ottocento, con i colori caldi della pietra locale, tufacea, e le decorazioni vibranti. All'nterno dei locali, ognuno dotato di sedute esterne sulla strade o sulle piazze custodite da una grande e lungimirante isola pedonale, troverete un vastissimo assortimento di dolci, preparati e cocktails, tutti fatti per soddisfare i palati più esigenti.
Cultura e storia immagineConosciuta con il nome di "Turrignì", la Torre fu eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio La Moraldo, principe di Ligny, al quale venne dedicata.

La torre era munita di quattro garitte in muratura e fu provvista anche di fanali, funzionando come torre di segnalazione marittima, posta in relazione con altre torri di difesa già esistenti nel comprensorio trapanese, al fine di garantire la difesa della città di Trapani, da incursioni da parte dei pirati barbareschi e turchi, assai frequenti durante il Cinquecento ed il Seicento.

La forma è quadrangolare, la struttura in pietra e tufo. Il prospetto principale è rivolto verso la città e si caratterizza per la piccola porta d’ingresso, una finestra ad arco ribassato sormontata da tre stemmi ed una lapide, un balcone.

Nel 1979 è stata restaurata e dal 1983 è sede del Museo Trapanese di Preistoria.
Oggi all'interno della Torre di Ligny vi sono il Museo di Preistoria e il Museo del mare, al momento non fruibili.
Negli ultimi anni soltanto grazie all'opera di volontariato dei soci dell'Associazione La Preistoria è stata mantenuta l'apertura del museo e la sua fruizione anche alle scolaresche ed ai turisti ed è stata la sede di diverse mostre personali e collettive pittoriche e convegni, stabilendo anche dei contatti con altre strutture ed enti in campo nazionale.

Oltre al rilancio di questa istituzione importante per la città, potrebbe completarsi una riqualificazione di questa parte del centro storico attraverso interventi quali la realizzazione del belvedere e il ripristino del basolato lungo la strada di accesso, creando una passeggiata continua, che, da via delle Sirene e la chiesa di San Liberale, giunga a Scala d'Alaggio.

Per il momento è stata stabilita la chiusura al traffico durante la stagione estiva (dal 13 giugno al 30 settembre della via Torre di Ligny che porta all'omonima torre).

Nella foto, la Torre di Ligny, eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio La Moraldo, principe di Ligny. All'interno oggi vi sono il Museo di Preistoria e il Museo del mare, al momento non fruibili al pubblico.

Kore B&B

Kore B&B

Contrada Intavolata, 25, Castellammare del Golfo, Trapani, la città dei due mari
Il B&B Kore nasce dall’idea e dalla passione di una giovane castellammarese, Chiara, che avendo + altre info
La Dimora di Odisseo

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Via Garibaldi, 80 - 91100 Trapani , Trapani, la città dei due mari
Nel cuore dell’antica città di Trapani, nella prestigiosa Via Garibaldi a pochi metri dal mare e dal + altre info
Le Zagare

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via G. Carducci 37 - 91014 Castellammare del Golfo - TP, Trapani, la città dei due mari
La residenza “Le Zagare”, ricavata  in  uno storico edificio in stile recentemente ristrutturato, so + altre info

Per il momento non ci sono offerte di ristorazione per questa località.

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Gastronomia immagineCucina mediterranea dai sapori forti e dalle sfumature orientali, a Trapani la migliore scelta è quella del cous cous condito con il brodo di pesce. Ma non potrete trascurare la pasta con le sarde, la parmigiana di pesce e le cassatelle di ricotta.
Tradizioni immaginePotrei parlarvi dell'evento più suggestivo trapanese, legato alla tradizione religiosa di Pasqua: la processione dei Misteri che ha luogo nel giorno del Venerdì santo, quando antiche statue di legno che simboleggiano la Passione di Cristo vengono portati a spalla in una lunghissima processione che dura ben 24 ore, mentre dai balconi i cittadini del posto lanciano petali di fiori. Tuttavia, mi preme parlarvi di altre tipologie di tradizioni, legate al lavoro e all'artigianato locale, valori che oggi vanno sempre più scomparendo e restano relegate nell'ambito di piccoli musei.

Parlo delle vie del sale, quelle scie brillanti fatte di granelli del minerale ottenuto dall'evaporazione dell'acqua di mare. Un tempo, quelle vie erano create con tempi e ritmi scanditi dai canti dei lavoratori, dall'alternarsi delle mani sotto il sole cocente d'estate, da strumenti e locali che oggi non si usano più ma che potete facilmente trovare presso il Museo del Sale in contrada Nubia, comune di Paceco (TP).
Posto all'interno di un baglio, un'antica fattoria-fortezza del Seicento adibita alla molitura del sale, con il grande mulino a vento annesso, il museo raccoglie e conserva gli antichi strumenti di lavoro dei salinari e tante vecchie foto in bianco e nero, testimonianza di un lavoro che con i tempi si è anch'esso adeguato alle nuove tecnologie.