In Generale

ditopiccoloAlla periferia sud-ovest  di Partinico si trova un’affascinante costruzione, la Cantina Reale, sorta per desiderio di re Ferdinando I, profugo da Napoli.

Durante il suo soggiorno in Sicilia, nel 1799, fu ospite a Partinico di Francesco del Castillo, marchese della Gran Montagna. Quel luogo gli piacque a tal punto da deciderne l’acquisto. Nel 1800 egli incaricò il Cav. Felice Lioj, Intendente della Real Commenda, di acquistare le terre di contrada Crocifisso, del Capo dell’Acqua e della Montagna, i quali costituiranno il “Real Podere di Partinico”, esteso 80 salme.
Nel 1802 venne ultimata la costruzione della cantina, in contrada Crocifisso. I lavori furono affidati all’architetto regio Carlo Chenchè, il quale si avvalse della collaborazione del partinicese Giuseppe Patti.
ditopiccoloDalla denominazione originaria “incantina di vino, liquori ed olii”, a cui si aggiunge quella di “fondaco, bettola e locanda”, si evince la sua polifunzionalità, essendo un luogo in cui si lavoravano vari prodotti, quali vino, grano ed olio. Non era solo il luogo di raccolta e di vendita dei prodotti dell’azienda reale, ma anche un punto di riferimento per i proprietari delle masserie vicine per il pagamento dei canoni fiscali.
La cantina fu proprietà della famiglia reale fino alla metà del XIX secolo. Durante la seconda guerra mondiale venne adibita quale  ricovero per le milizie. Dopo anni di incuria e di totale abbandono, nel 1997 il comune di Partinico è riuscito ad acquistare questo bene dall’immenso significato storico e culturale.

ditopiccoloRecentemente essa è diventata luogo di eventi, quali degustazioni, rappresentazioni teatrali, congressi.

All’interno troviamo anche il Museo delle tradizioni storico-culturali ed agricole.

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